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Storia del Coro Teatro Verdi di Padova
 
Il Coro Teatro Verdi di Padova che rappresenta oggi un importante punto di riferimento musicale non solo della città di Padova ma anche del Veneto è un complesso maturato artisticamente in quasi cinquant'anni di vita corale, vissuti con passione e impegno accanto ad artisti di chiara fama.
Il Coro Teatro Verdi, così denominato, nasce ufficialmente nell’ottobre del 1973 per volontà dei coristi del Teatro comunale G. Verdi di Padova che già sostenevano le stagioni liriche organizzate dal Comune cittadino, al fine di ampliare l’attività e sfruttare l’esperienza fin allora maturata in una struttura stabile.
Prima del 1973 l’attività era dunque limitata alle singole produzioni liriche del teatro cittadino e il gruppo, che non aveva un’organizzazione autonoma, era chiamato, di volta in volta, dai direttori artistici o dagli impresari incaricati dal Comune di Padova per l’allestimento delle varie opere, i quali si avvalevano di differenti maestri di coro.
Esisteva però per un nucleo considerevole di coristi una figura di riferimento, che curava la preparazione delle opere, rappresentata dal Maestro don Uldino Formenton, ottimo musicista, stimato per le sue doti umane, nonché compositore.
In seguito, l’idea di creare a Padova un’entità lirica stabile è nata dalla determinazione e dalla lungimiranza dell’indimenticabile soprano Iris Adami Corradetti (1903 – 1998) che, prendendo il nome dal “Centro Lirico di Padova”, associazione da lei guidata fino alla sua scomparsa, ha dato ufficialmente vita al “Coro del Centro Lirico di Padova”, affidando l’incarico di maestro a Davide Liani, collaboratore del Teatro La Fenice di Venezia.
A questa artista, padovana di adozione, che tanto si è prodigata a sostenere con l’insegnamento i giovani talenti della lirica, la città di Padova da più di un ventennio ha dedicato e intitolato l’insigne “Concorso Lirico Internazionale Iris Adami Corradetti”.
Sotto la sua direzione artistica il “Coro del Centro Lirico di Padova” è diventato una realtà sempre più rilevante poiché compiva un cammino di crescita che andava di pari passo con la ripresa della lirica nella città di Padova dopo un periodo di affaticamento.
Grazie all’impegno di Iris Adami Corradetti alla direzione artistica e di Gilda Martini Rossi (recentemente scomparsa) nell’impresa lirica, la città ha avuto una regolare stagione lirica con produzioni di buona fattura, con allestimenti di elevati livelli artistici e musicali e con cast di interpreti di ottima levatura musicale.
L’attività corale, comunque, continuava ad essere limitata quasi esclusivamente a sostenere le stagioni liriche organizzate dal Comune di Padova, che riscuotevano unanimi consensi di pubblico e di critica.
Intanto nel 1978 subentrava alla direzione il M° Dino Zambello, apprezzato docente del Conservatorio C. Pollini di Padova, che ha diretto il coro con passione e competenza fino al 2000, anno delle sue definitive dimissioni. Grazie al solido lavoro di affinamento delle voci, sotto la sua direzione il coro è diventato un’entità professionalmente efficiente.
L’organico che inizialmente era formato da 40 elementi facenti parte del vecchio coro degli anni ’60, in seguito è aumentato, per esigenze artistiche, a 50 elementi, provenienti dal Conservatorio di Padova e da altre realtà corali. Il nuovo organico così formato dopo un’attenta selezione avvenuta con regolare audizione alla presenza dello stesso M° Dino Zambello, del soprano Iris Adami Corradetti e del compianto direttore d’orchestra M° Francesco Maria Martini, è divenuto ancor di più affiatato e omogeneo.
Sempre nel 1978 il coro si dava un’organizzazione interna il cui responsabile era il sig. Alessandro Gepoli il quale nel 1984, quando il coro si è costituito in Cooperativa, ne è divenuto il Presidente, carica che ha mantenuto fino allo scioglimento dell’impresa artistica avvenuta nel 2001. Durante questo periodo, la presidenza ha cercato sempre di sostenere i vari programmi artistici in collaborazione con i maestri e le imprese liriche, dibattendosi per un’attenta tutela del personale artistico corale.
Diversi impresari lirici hanno scritturato il Coro Teatro Verdi, tra questi si ricordano Ronchi, Paccagnella e la già citata Gilda Martini Rossi. Tra le varie imprese liriche, merita una speciale menzione quella del compianto Cav. Giuseppe Romeo che ha sempre dimostrato simpatia e ammirazione nei confronti del Coro, i cui componenti pretendeva fossero chiamati “Artisti del Coro”, alla stessa stregua degli altri artisti.
L’attività del Coro, da prima limitata alle sole stagioni liriche di Padova, era dunque diventata intensa di impegni anche fuori città. Basti solo ricordare le opere esportate al Sociale di Mantova e di Como tra il ‘75 e ’77.
Nel 1980 un singolare impegno ha portato il coro ad esibirsi al Politeama di Genova in occasione dell’allestimento di due opere, Il Finto Stanislao (Un giorno di Regno)di G. Verdi e Aureliano in Palmira di G. Rossini, quest’ultima con la ripresa e registrazione per la RAI TV, che sono state poi trasferite nei teatri di Savona , La Spezia e Vigevano.
I successi professionali risultano evidenti: gli anni che vanno dal 1980 al 1985 sono stati piuttosto intensi per il numero di recite rappresentate. Solo nel 1982 il coro si è esibito in ben 35 recite di otto opere liriche diverse e sempre nello stesso anno, ha esordito a Piazzola sul Brenta nella prima stagione lirica della Provincia di Padova con Il Trovatore di G. Verdi e la Carmen di G. Bizet con spettacoli esportati a Galliera Veneta, Imola, Este e Cittadella.
Le produzioni di Padova vengono trasferite in tournée al Teatro del Casinò di Sanremo e all’annuale appuntamento del Teatro del Casinò di San Pellegrino Terme. Appuntamenti si sono susseguiti a Cesena, Pordenone, Vigevano, Schio, Belluno, Cento, Gradisca, Mirandola, Nizza Monferrato, Loria e al castello di Montecchio Maggiore, solo per citarne alcuni. Concorde e unanime è stata la critica specializzata nel rilevare le ottime qualità professionali del coro nonché l’accurata interpretazione stilistica.
Di particolare rilievo, in quanto si tratta di un’opera non sempre presente nelle scene, é stata nel 1983 la produzione a Padova di Iris di Pietro Mascagni, poi esportata al Comunale di Treviso.
Purtroppo il 1986 é stata l’ultima stagione lirica ufficiale organizzata dal Comune di Padova con la partecipazione del Coro Teatro Verdi. Nel settembre del 1987 veniva comunicato al direttore artistico Iris Adami Corradetti che la stagione lirica in programma per ottobre era annullata per la mancata sovvenzione da parte del Ministero del Turismo e dello Spettacolo. La crisi, già nell’aria, non ha tardato a deludere le speranze di chi credeva e scommetteva ancora in una pronta rinascita delle belle produzioni liriche di tradizione, fiore all’occhiello della città di Padova.
A compenso però del vuoto lasciato dalla produzione operistica del Teatro Verdi di Padova, si è consolidata l’annuale collaborazione - già iniziata nel 1982 con la prima stagione lirica provinciale e proseguita fino al 1998 - con l’Opera Estate di Rossano Veneto, passata poi a Bassano del Grappa con la denominazione di OperaEstate Festival, appuntamento divenuto sempre più ragguardevole nell’ambito della regione Veneto, per il numero e la qualità degli spettacoli proposti.
Altresì, nel 1989, il coro è stato chiamato all’allestimento di ben tre opere (Barbiere di Siviglia, Tosca, Madama Butterfly) al Festival Internazionale di Locarno ad Ascona (Svizzera), riscuotendo apprezzamenti lusinghieri dalla critica.
Inoltre alcune associazioni liriche cittadine, come il Centro e il Circolo della Lirica, hanno cercato di ovviare alla mancanza di una stagione lirica stabile organizzando in forma di concerto, in collaborazione con l’Assessorato allo spettacolo, alcuni fra i più popolari capolavori del melodramma.
Nei vari anni il coro ha poi partecipato a concerti di beneficenza a sostegno di varie associazioni, sposando diverse cause, dalla ricerca medica, alla raccolta fondi per situazioni umanitarie, al sostegno dei progetti di Aboke in Uganda pro padre Alberto Rienzner.
Dal 1995 al 2000 l’attività operistica é comunque proseguita partecipando saltuariamente a produzioni liriche nei teatri di Lonigo, Adria, Legnago ed anche ritornando alcune volte al Teatro Verdi di Padova.
Se l’esecuzione di opere è sempre stata la dimensione prediletta del gruppo, non meno importante é stata l’attività concertistica, con un repertorio che spaziava dalla lirica al sacro. Numerosi sono stati i concerti di taglio prettamente lirico, nonché le esecuzioni sacre, come lo Stabat Mater di Rossini, il Requiem di G. Fauré e il Requiem del contemporaneo giapponese Shigeaki Saegusa eseguito, insieme ad altri cori, in prima esecuzione mondiale per il Giubileo del 2000 a Trento.
Il perdurare, però, della crisi del teatro lirico, sempre meno finanziato, per esigenze di bilancio, dallo Stato e dalle Amministrazioni pubbliche, ha portato nel 2001 allo scioglimento della Cooperativa, trasformandola in Associazione, ma mantenendo la stessa denominazione.
Alla direzione è stato quindi chiamato il M° Ubaldo Composta, già collaboratore nell’Ente Arena di Verona, esperto di canto e di teatro lirico con il quale si era già iniziata una collaborazione con l’allestimento della Bohème del 1999.
Maestro con una grande preparazione e dotato di spiccate capacità didattiche e comunicative, ha saputo motivare i coristi al raggiungimento di alti traguardi artistici e professionali.
Sotto la sua direzione il coro ha affrontato composizioni di notevole livello in collaborazione con varie orchestre e ha arricchito il repertorio con esecuzioni pregevoli come il Requiem di Mozart, la Resurrezione di Cristo di L. Perosi ( eseguita a Treviso ), il Gloria di A. Vivaldi, la Messa in re min di A. Salieri, eseguita nel 2004 in prima esecuzione nazionale a Legnago suo luogo natale ed altre composizioni sinfonico-corali, come la Nona Sinfonia di L. V. Beethoven, la Symphonie Funèbre et Triomphale Op. 15 di H. Berlioz, l’Ouverture Solennelle in mi bemolle maggiore “1812” di Peter Tchaikovsky eseguita “en plein air” nel 2005 a Lecco con tanto di fucili, cannoni e campane e il Te Deum Op. 103 di Antonín Dvorák eseguito nel 2005 con l’orchestra M. Jora di Bacau diretta dal M° Roberto Salvalaio.
Di particolare rilievo è stata nel 2002 la poderosa esecuzione dei Carmina Burana di Carl Orff, che ha visto impegnati 630 artisti fra orchestrali e coristi, promossa dall’associazione “Oder” nell’ambito della manifestazione opitergina “Opera in piazza”, a cui sono seguiti, sempre in sinergia con altri cori, importanti appuntamenti, come i Pagliacci nel 2004.
Molto significativa si è dimostrata anche la costante intesa artistica con l’Associazione della Lirica Amici Giulietta Simionato, sostenuta dai Comuni dell’Isola Bergamasca e da altre realtà istituzionali che, partita dall’organizzazione di concerti lirici tradizionali, ha saputo in seguito promuovere con successo una sua stagione lirica, appagando sempre le aspettative di un pubblico numeroso ed entusiasta.
A partire dal 2003 il coro ha ripreso la collaborazione con Operaestate Festival di Bassano del Grappa diventato importante polo lirico del Veneto avendo ampliato il suo circuito musicale includendo anche i teatri di Padova, Jesolo e Rovigo. In particolare, il coro si è esibito nelle produzioni della Traviata (2003), Nabucco che a Bassano è stato presentato dopo 120 anni dall’ultima messa in scena (2004), Cavalleria Rusticana e Pagliacci (2005) sempre a fianco dell’Orchestra Filarmonia Veneta diretta dal M° Giampaolo Bisanti.
In aggiunta alle tradizionali produzioni operistiche, il coro ha inoltre partecipato ai numerosi concerti estivi promossi da Bassano Opera Festival Veneto esibendosi insieme agli artisti coinvolti per la tradizionale produzione operistica del festival.
Grazie quindi alla coproduzione con Bassano Operafestival e al sostegno della Regione Veneto, dopo una parentesi durata diversi anni, nel 2006 è stata riaperta la stagione lirica al Teatro Verdi dando l’onore al Coro Teatro Verdi e al baritono Paolo Gavanelli di inaugurare la nuova stagione con la rappresentazione de I due Foscari. A questo importante appuntamento è seguita, sempre nello stesso anno, la rappresentazione della Bohème, con la regia di Ivan Stefanutti, ambientata in una Parigi grigia e nebbiosa degli anni ’30.
Dopo le dimissioni del M° Ubaldo Composta avvenute nel 2007, l’incarico è stato affidato al M° Giorgio Mazzucato, docente presso il conservatorio “F. Venezze” di Rovigo, sapiente conoscitore di voci, con il quale è stata preparata la Messa da Requiem di G. Verdi eseguita nel luglio 2007 in occasione del Concerto per la pace nel mondo all’Ara Pacis Mundi sul Colle di Medea (GO) accanto alle Orchestre Karmelòs e Filarmonia Veneta con la direzione del M° G.M. Bisanti.
Nel 2008 il coro ha ampliato le proprie esperienze affrontando altri generi musicali, in particolare partecipando alla realizzazione discografica e all’evento teatrale dell’opera rock sinfonica From Hell to Heaven, liberamente ispirata alla Divina Commedia di Dante, composta e orchestrata dai musicisti padovani Andrea Bezzon, Andrea Guarnieri e Fabrizio Castania.
Dal 2009 la direzione artistica è affidata al M° Pietro Perini, direttore d’orchestra e già direttore musicale di palcoscenico, docente presso il conservatorio “B. Marcello” di Venezia, che si avvale della collaborazione del M° Roberto Rossetto.
Nella sua pluriennale attività il Coro ha lavorato con artisti di fama internazionale, quali: Bruna Baglioni, Rosanna Carteri, Giovanna Casolla, Fiorenza Cedolins, Maria Luisa Cioni, Seta Del Grande, Ghena Dimitrova, Tiziana Fabbricini, Raina Kabaivanska, Rita Lantieri, Rosanna Lippi, Emma Martellini, Sara Mingardo, Maria Luisa Nave, Katia Pellegrino, Katia Ricciarelli, Luciana Serra, Lucia Valentini Terrani, Mara Zampieri, Virginia Zeani, Simone Alaimo, Fabio Armiliato, Paolo Barbacini, Vincenzo Bello, Leonida Bergamonti, Renato Bruson, Piero Cappuccilli, Giorgio Casciarri, Gianfranco Cecchele, Ferruccio Furlanetto, Paolo Gavanelli, Ottavio Garavenda, Vincenzo La Scola, Nicola Martinucci, Paolo Montarsolo, Orazio Mori, Leo Nucci, Aldo Protti, Nicola Rossi Lemeni, Antonio Salvadori, Ferruccio Tagliavini, Giorgio Zancanaro, ecc.; con direttori d’orchestra quali: A. Zedda, F. M. Martini, A. Gatto, J. Acs, R. Gandolfi, G. Andretta, R. Giovanninetti, E. Maschio, G.M. Bisanti; con registi quali: Beppe De Tomasi, Madau Diaz, Paolo Trevisi, Ulisse Santicchi, Francesco Esposito e Ivan Stefanutti.
Il Coro Teatro Verdi si è sempre avvalso della collaborazione di valenti maestri sia come supporto all’attività corale sia come sostituti alla direzione, tra cui ricordiamo Sergio Ravazzin, Marco Tonini, Antonio Bortolami, Alessandro Toffolo e, in particolare, il M° Roberto Rossetto che tuttora apporta il suo attento e prezioso contributo.
Non dimentichiamo infine tutti i coristi che, in varia misura, si sono avvicendati in questi lunghi anni ai quali spetta un doveroso riconoscimento per essere stati ambasciatori della tradizione musicale italiana.
Il vasto repertorio e la professionalità sono a disposizione di quanti desiderano usufruirne.